Gli scimpanzé sono onnivori, ma la loro dieta è costituita per l'80% da frutti e foglie e per il 20% da altri tipi di vegetali, quali semi, corteccia, germogli e fiori. Si nutrono anche di carne e le prede più frequenti sono piccoli primati (es. giovani babbuini e colobi). Si possono cibare d’insetti quali formiche e termiti.
Gli scimpanzé sono animali altamente sociali che costituiscono gruppi (comunità) normalmente composti da 15-30 individui. All’interno del gruppo è presente un maschio dominante (maschio alfa) la cui leadership può durare anche alcuni mesi.
Le alleanze tra maschi sono fondamentali per mantenere il ruolo dominante all’interno del gruppo nonchè per un rivale che voglia tentare di spoare il maschio alfa.
Le femmine sono solitamente sottomesse a tutti i maschi adulti e anche tra di esse si instaura una gerarchia di dominanza; il grado sociale della madre ha un ruolo fondamentale per l’inserimento del figlio nel gruppo, infatti più la madre è di alto rango, più il piccolo avrà possibilità a sua volta di raggiungere una posizione dominante.
Negli scimpanzé è presente un linguaggio articolato, composto da vocalizzazioni, mimica facciale e movimenti del corpo, che permette una vasta comunicazione tra gli individui.
Tipici richiami (pant-hoots) vengono emessi nel momento in cui viene avvistata un fonte di cibo; la loro intensità e il loro ritmo variano in relazione alla tipologia del cibo trovato. Gli stessi possono precedere il cosiddetto display, esibizione dimostrativa ed intimidatoria, mentre bassi grugniti (pant-grunts) vengono emessi in segno di sottomissione. Un individuo impaurito può emettere urla acutissime con la bocca aperta, i denti scoperti e gli occhi socchiusi. Caratteristica è anche le faccia da gioco con la bocca aperta e i canini coperti del labbro superiore. Attualmente gli scimpanzé in natura sono circa 150.000-200.000 e vivono in Africa centro-occidentale a nord del fiume Zaire. Si stima che all’inizio del XX secolo fossero presenti quasi due milioni di esemplari. Negli ultimi decenni l’azione antropica ha ridotto notevolmente le dimensioni del loro habitat naturale e soprattutto ne ha causato un'eccessiva frammentazione; sempre più spesso gli scimpanzé sono quindi obbligati a muoversi in ambienti differenti dal loro habitat naturale.
Pur essendo inseriti in Allegato I della Convenzione di Washington vengono, inoltre, tutt’oggi cacciati e catturati dalle popolazioni locali per essere esportati. La cattura di un piccolo di scimpanzé, l’oggetto più frequente di commercio, implica l’uccisione certa della madre e il più delle volte di numerosi membri del gruppo; dopo la cattura, inoltre, sopravviene spesso la morte dello stesso piccolo.
Altra grave minaccia è rappresentata dal bushmeat, ovvero la caccia di scimpanzé e gorilla a scopo alimentare, fenomeno tuttora in forte crescita.
La protezione della specie deve quindi passare necessariamente attraverso la protezione dell’habitat e specifici programmi di tutela. |