Il meeting annuale di EARS al Centro Monte Adone

Venerdì, 2 Settembre 2016

I Centri di Recupero e i Santuari europei si incontrano per il benessere e la salvaguardia degli animali esotici e selvatici

Il gruppo di E.A.R.S. durante il meeting in Germania presso il Centro Baerenwald-Mueritz.

Dal 2 al 4 Settembre 2016 si terrà per la prima volta in Italia il meeting annuale di E.A.R.S., l’Alleanza Europea dei Centri di Recupero e Santuari (European Alliance of Rescue Centres and Sanctuaries) che riunisce selezionate strutture europee che si distinguono per la particolare attenzione al benessere e alla salvaguardia degli animali esotici e selvatici; l’incontro per il 2016 si terrà proprio a Sasso Marconi ed è organizzato in collaborazione con la nostra Associazione, ad oggi unico partner italiano.

Come Centro, in un’ottica di condivisione di esperienze e risultati nonché per sviluppare nuove prospettive volte alla salvaguardia e al benessere della fauna selvatica ed esotica, abbiamo ritenuto opportuno ampliare i nostri rapporti internazionali attivando importanti collaborazioni a livello europeo che si sono concretizzate nell’autunno 2012 con la costituzione formale di E.A.R.S., una fondazione di cui il Centro è uno dei membri fondatori.

EARS nasce proprio con lo scopo di creare una rete che sostenga e rappresenti i centri di recupero e i santuari in tutta Europa, permettendo loro di lavorare per raggiungere obiettivi comuni di benessere animale e di conservazione. I partner operano per contrastare e porre fine al commercio illegale, allo sfruttamento e alla detenzione di animali selvatici ed esotici purtroppo sempre più presenti anche tra le mura domestiche: in tal senso tutti i partner lavorano proprio per eliminare le ragioni stesse che richiedono l'esistenza dei centri di recupero e dei santuari oltre che attraverso la fattiva collaborazione con le Autorità preposte, anche attraverso l’imprescindibile attività educativa e di sensibilizzazione rivolta alle scolaresche e ai cittadini.

Durante le giornate del meeting è previsto un workshop proprio sul benessere degli animali selvatici ed esotici in cattività, nonché una sessione dedicata al nuovo regolamento europeo sulle specie “aliene” e la visita ufficiale al Centro Tutela Fauna Monte Adone di tutta la delegazione.

L’auspicio è che questa rete si estenda grazie all’adesione di un sempre maggior numero di centri e santuari, anche italiani, e che consenta una collaborazione fattiva all’espressione di linee di indirizzo sul piano politico e, soprattutto, legislativo, ad oggi ancora carente in materia di regolamentazione dei centri.

Una situazione rappresentativa di ciò a cui centri di recupero e santuari sono chiamati a far fronte è la storia degli scimpanzé che ospitiamo al Centro tutti affidati nel corso degli anni a seguito di sequestro da parte del Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato, vittime di commercio illegale, sfruttamento e maltrattamento e per i quali è impossibile prevedere un ritorno al paese d’origine. Guarda il video della loro storia

Il continuo affidamento di Primati testimonia infatti come il traffico illegale di animali esotici sia tuttora fiorente, nonostante la legislazione vigente; questo accade sebbene tutti i Primati, ai sensi della Legge 150/92, rientrino nella Lista degli animali pericolosi e nonostante la Red List pubblicata dall'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) veda ormai più di 180 specie di primati (scimmie e proscimmie) a rischio di estinzione.

La strada da percorrere è ancora lunga e tutta in salita, questa la ragione per cui i Centri di Recupero e i Santuari rivestono un ruolo centrale nella gestione di animali snaturati dall’egoismo umano e che purtroppo quasi in nessun caso hanno la possibilità di far ritorno in natura, restando pertanto ospiti a vita dei centri e dei santuari.
L’auspicio è che la storia di questi animali, il cui passato è segnato da sofferenza e maltrattamenti, possa oggi contribuire ad una sempre maggior presa di coscienza in merito a quelle che sono le reali esigenze di queste specie e che cosa si nasconde davvero dietro ad uno spettacolo “divertente” o alla detenzione di animali esotici come pets.”

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