La storia di Leo

Leo, un esemplare maschio di leone che il nostro Centro ospita dal 16 settembre 2010, è stato sequestrato nei pressi di Palmanova (UD) dal Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato e dal Corpo Forestale della Regione Friuli Venezia Giulia. Durante un controllo della Polizia Stradale è stato trovato all'interno di un furgone, rinchiuso in una gabbia piccola e angusta, in condizioni igieniche precarie e senza la necessaria documentazione che ne certificasse la provenienza.

Leo è stato il settimo esemplare della specie che nell'arco del 2010 è stato introdotto in Italia da trafficanti dell'est europeo senza scrupoli, per essere utilizzato in servizi fotografici e venduto illecitamente a circhi e mostre viaggianti. Il cittadino bulgaro che guidava il veicolo fu denunciato per maltrattamento di animali, detenzione illegale di specie protette dalla Convenzione di Washington (la legge che in tutto il mondo protegge gli animali) e per detenzione e trasporto di animali pericolosi.

Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica - Monte Adone: il leone LeoCome è accaduto per altri animali arrivati al Centro completamente snaturati dall’uomo, Leo non aveva la consapevolezza di essere un leone: il nostro scopo è stato sin dai primi giorni quello di fargli conoscere i suoi simili e quindi riscoprire la sua vera natura. Il preciso intento è stato quello di riuscire ad adattarlo con Kora, una giovane leonessa giunta al Centro nel gennaio del 2009, permettendogli così di vivere una vita, seppur in cattività, nel rispetto delle sue esigenze.

L’adattamento è stato lungo e difficile. Leo non era abituato ad alcun tipo di contatto fisico con i suoi simili, pertanto, seppur incuriosito dagli altri, non accettava nessun tipo di vicinanza fisica. Ci siamo armati di infinita pazienza e ogni giorno lo abbiamo accompagnato in prossimità della struttura degli altri leoni per farli conoscere sempre più da vicino.

Abbiamo documentato tutti gli incontri da settembre del 2010 fino ad ottobre 2011: è stato molto faticoso, ma allo stesso tempo affascinante ed emozionante vedere come, giorno dopo giorno, Leo abbia riscoperto la sua natura e il desiderio di avvicinarsi ai suoi simili.

Per facilitarne l’adattamento, abbiamo costruito per Leo un'area di ambientamento adiacente alla nuova grande struttura dei leoni; questo spazio gli ha permesso di essere costantemente in contatto con gli altri ed è stata una fondamentale tappa verso la realizzazione del nostro obiettivo. Un’altra tecnica che abbiamo utilizzato per facilitare la conoscenza di Leo e Kora, è stata quella di farli avvicinare attraverso lo scorrevole divisorio che separava due zone della struttura.

Grazie a questo metodo Leo ha avuto la possibilità di avere i primi contatti con Kora in maniera molto graduale e senza sentirsi “invaso” dalla sua esuberanza.Con il passare dei mesi Leo è cresciuto e spesso ci sono stati dei brevissimi incontri dopo i quali, comunque, ha preferito ritornare nel suo spazio.Poi un giorno Kora ha capito che Leo era piuttosto intimorito dalla sua naturale vivacità e ha incominciato ad essere più tranquilla, attendendo che fosse lui, con i suoi tempi, a cercarla.

Il 29 ottobre 2011 è stato il grande momento, sembrava un giorno come gli altri, l’ennesimo incontro, ma in quel pomeriggio d’autunno Kora, giocando con la palla, è riuscita finalmente a conquistare Leo!

Con l’avvicinarsi alla maturità sessuale di Leo, nel luglio 2012 abbiamo messo a Kora l’impianto sottocutaneo per il controllo delle nascite, soprattutto in considerazione del nostro fondamentale principio di evitare le nascite di cuccioli in cattività. Come era stato poi programmato, a ottobre dello stesso anno lo staff dei veterinari ha provveduto anche alla vasectomia di Leo (non si è potuto procedere prima della confisca definitiva e l’affidamento al Centro); l’intervento è stato rapido ed è stato anche un’occasione per effettuare alcuni esami di controllo.

Per evitare le nascite da sempre il Centro preferisce praticare la vasectomia negli individui maschi poiché è un intervento meno invasivo che evita alterazioni del comportamento naturale e permette agli animali di accoppiarsi senza riprodursi.

Purtroppo, nonostante tutte le precauzioni prese, la natura è stata più forte e, con nostro grande stupore e rammarico, il 3 gennaio 2013 sono nati Aslan e Nala, due deliziosi cuccioli che Kora, pur essendo primipara e senza nessuna esperienza derivante dalla vicinanza di altre “mamme” leonesse, ha accolto e accudito amorevolmente.

Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica - Monte Adone: la splendida famiglia di Kora e LeoDopo poche settimane dalla loro nascita abbiamo così cominciato un nuovo adattamento, quello di Leo con i due nuovi arrivati.
Come talvolta accade, infatti, il maschio può diventare violento con i cuccioli; in natura, questo comportamento, che ai nostri occhi può sembrare cruento e incomprensibile, accade prevalentemente con i cuccioli di altri maschi ed ha in effetti un significato importante e preciso in quanto garantisce al maschio non solo che la femmina sia nuovamente fertile ma soprattutto che il branco non includa discendenti di un rivale. Leo naturalmente, essendo l’unico maschio presente, non deve confrontarsi con nessun altro ma c’era comunque la possibilità che, inizialmente, potesse diventare aggressivo nei confronti dei cuccioli.

L’adattamento è andato per il meglio, grazie anche alla presenza fondamentale di Kora che ha fatto di tutto per garantire le giuste attenzioni al suo compagno senza ingelosirlo ed ora Kora, Leo, Aslan e Nala convivono tutti insieme formando una meravigliosa famiglia!

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