Lilith è morta per la ferita inferta da un cinghiale

Martedì, 19 Novembre 2013

Storia della lupa Lilith: il balzo di Lilith dotata di radiocollare appena uscita dalla gabbia di trasporto

Lilith, la lupa che il 9 giugno scorso si era rifugiata alla stremo delle forze nel recinto delle pecore dell’Agriturismo Sasso Rosso, a Monte Venere, nel comune di Monzuno (BO), dopo un lungo percorso riabilitativo, il 23 settembre 2013 Lilith era tornata libera dotata di un radiocollare satellitare GPS – GSM fornito dal Wolf Apennine Center.

Quello ottenuto con questa lupa è stato un risultato molto importante anche in considerazione delle scarse informazioni che si hanno sul destino degli animali recuperati e rilasciati in natura, soprattutto dopo una riabilitazione così lunga e complessa. Proprio per questo il Centro Recupero Monte Adone, la Provincia di Bologna e il Wolf Apennine Center del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, hanno deciso di formalizzare un accordo di collaborazione per il monitoraggio post rilascio di questo esemplare.

In data 6 novembre 2013 il collare ha inviato un' e-mail di allerta che segnalava il decesso dell'animale. Ricevuto il messaggio e trasformati i dati inviati dal collare della lupa, il WAC ha avvisato tempestivamente il Centro Monte Adone che, dopo aver allertato la Polizia Provinciale di Bologna, immediatamente si è attivato per il recupero della carcassa.

La lupa si trovava a poche decine di metri dalla strada provinciale e, grazie alle precise localizzazioni e all’ausilio dell’attrezzatura per il radiotracking, intorno alle 18 è stata trovata accucciata sotto ad un fitto cespuglio. Lilith era in ottime condizioni fisiche: la folta pelliccia ormai invernale non mostrava più alcun segno degli interventi chirurgici dei mesi precedenti e lo stato di nutrizione era ottimale.

Controllando con attenzione il corpo, gli operatori del Centro hanno notato subito una profonda lacerazione tra il collo e il petto. Le radiografie, unitamente all’esame necroscopico effettuato in data 8 novembre presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Bologna, hanno evidenziato come la lacerazione presente fosse compatibile con una ferita inferta da un cinghiale.

La morte della lupa Lilith non è quindi riconducibile ad un incidente stradale, né ad un episodio di bracconaggio: Lilith è morta per cause naturali. Dopo alcuni giorni di digiuno dovuto al lungo spostamento effettuato, nella lotta per la sopravvivenza Lilith ha avuto semplicemente la peggio; queste sono le leggi della Natura, a cui Lilith è tornata a rispondere dopo il suo rilascio.

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