Storia del lupo Lamar

La storia di Lamar, un giovane lupo che in sole 24 ore è stato soccorso, curato e reimmesso in libertà.

Lamar

Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone - Il lupo LamarUna notte dello scorso mese di marzo, siamo stati contattati dal 112 per recuperare un lupo trovato in difficoltà dopo essere stato investito da un auto.

Quattro nostri operatori sono intervenuti tempestivamente insieme al servizio veterinario dell’A.U.S.L. Al nostro arrivo sul posto, l’animale purtroppo era fuggito e si era nascosto in mezzo ad un bosco molto ripido, adiacente alla strada.

L’area era molto vasta e soprattutto molto buia, la ricerca è stata lunga, non c’era nessuna certezza di ritrovare l’animale, ma finalmente, trascorsa circa una mezz’ora, in un punto parecchio lontano dalla strada, siamo riusciti a trovarlo, visibilmente sofferente e sotto shock.

Il lupo, un giovane esemplare maschio che abbiamo scelto di chiamare Lamar, è stato trasportato attraverso il bosco verso il nostro mezzo di soccorso che ci attendeva sulla strada e dopo i primi accertamenti ci siamo diretti velocemente al Centro.

Lamar in via di recuperoDurante la notte Lamar è rimasto in degenza costantemente controllato: oltre ai segni di un lieve trauma, mostrava i sintomi di un’intossicazione, ma grazie alle terapie e alle cure ricevute ha avuto una rapida ripresa. Anche gli esami hanno confermato che le sue condizioni erano buone, pertanto insieme ai veterinari, abbiamo deciso di trasferirlo nell’area di prima accoglienza.

Sin dai primi istanti all’interno di uno spazio più ampio, questo giovane lupo ha mostrato chiaramente di essere pronto a tornare libero, così, grazie alla fattiva collaborazione con l’I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), la Provincia di Bologna e l’A.U.S.L., siamo stati prontamente autorizzati al rilascio dell’animale.

Il Wolf Apennine Center, con cui abbiamo già collaborato per il rilascio della lupa Lilith, ha immediatamente messo a disposizione un radiocollare GPS-GSM per il monitoraggio post rilascio: questa preziosa cooperazione e l’efficienza dei tecnici del W.A.C. ci ha permesso di pianificare in poche ore la liberazione dell’animale.

Quella di questo lupo è un’altra storia che, grazie ad un efficiente lavoro di squadra, ha avuto il suo lieto fine: Lamar infatti, in sole 24 ore, è tornato in libertà.

La liberazione di LamarIl Centro Recupero Monte Adone, la Provincia di Bologna e il Wolf Apennine Center del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, hanno formalizzato un accordo di collaborazione per il monitoraggio post rilascio di questo esemplare.

Le operazioni di monitoraggio sul territorio (telemetria da terra, sopralluoghi, avvistamenti, tracciatura su neve) saranno portate avanti dal Centro stesso, in stretta collaborazione con gli agenti del Corpo di Polizia Provinciale di Bologna e con il prezioso supporto dei tecnici del W.A.C. Così come nel lontano 2005 la lupa Isabel portò il radiocollare del famoso lupo Ligabue, oggi Lamar verrà monitorato dal radiocollare che ha portato la lupa Lilith (Leggi la storia della lupa Lilith).

Quella di Isabel, Ligabue, Navarre, Petra, Lilith, Lamar sono solo alcune delle storie di lupi che divengono inconsapevoli ma importanti ambasciatori; oggi più che mai, ci rendiamo conto di quanto la concretizzazione del Progetto Lupo Monte Adone sia per il Centro davvero un tassello fondamentale nella gestione di questa specie.

Tra gli obiettivi del Progetto vi è proprio quello di sviluppare l’attività di ricerca legata al monitoraggio degli individui recuperati feriti e rilasciati in natura dopo un periodo di degenza/riabilitazione all’interno del Centro.
Anche per questo stiamo definendo con il W.A.C. i punti per siglare una convenzione che formalizzi il rapporto di collaborazione già esistente e che ci permetterà di lavorare in sinergia mettendo in campo le rispettive competenze.
Lupi come Lamar possono fornire preziose informazioni in termini di sopravvivenza, fedeltà e mobilità geografica rispetto al sito di rilascio; inoltre il suo monitoraggio a lungo termine potrà fornire anche dati utili per lo studio dell’home-range, dell’uso dell’habitat o delle eventuali rotte di dispersione nonché del destino biologico e sociale di un animale rilasciato.

Guarda il video della storia di Lamar

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