Questo mese ha portato con sé giorni molto difficili per tutti noi. Il nostro Sultan, la tigre del Bengala ormai simbolo del Centro, in modo del tutto inaspettato, ci ha lasciato. Sultan era con noi da oltre 13 anni e quando è giunto al Centro aveva solo pochi mesi.Iinutile spiegare come ci siamo sentiti; la sua morte è stata troppo improvvisa e ha lasciato un vuoto enorme. Sultan era in ottima salute, bello come sempre…da quando era stato trasferito nella nuova struttura poi era veramente in splendida forma. Giocava continuamente e si divertiva a simulare agguanti in piena regola finendo per fare letteralmente la doccia agli sventurati volontari che si trovavano nei paraggi. Una sera, una come tante altre, Sultan ha rifiutato il cibo… tempestivamente il volontario che in quella giornata aveva il compito di alimentare i felini ha reso noto quell'insolito comportamento; tuttavia, effettuato un primo controllo non sono emersi sintomi significativi: respirava bene, le sue feci erano regolari e non sembrava avere un umore diverso dal solito. Per questo motivo abbiamo attribuitol'evento ad un brusco calo di temperatura avvenuto il giorno precedente. Come ben comprenderai, quando si tratta di dover intervenire su questi grossi animali, le difficoltà logistiche non sono poche; la tempestività con cui ci siamo attivati e le terapie che abbiamo messo in atto non sono però servite per scongiurare il peggio, Sultan, infatti, nell'arco delle 48 ore successive ci ha lasciato. E' stato un avvenimento straziante che ha riempito tutti noi di una profonda tristezza e amarezza per come sono andate le cose. L'autopsia, oltre ad un “problema” renale, ha rilevato anche una polmonite ab ingestis , ovvero qualcosa (un piccolo pezzetto di cibo) nel suo ultimo pasto ha preso la via sbagliata. Non ci rassegniamo, sembra una ragione così “piccola” per portare la morte di un animale così possente…Eppure è così, anche se ci sono ancora alcuni esami in corso. I veterinari dell'istituto che ha svolto le indagini ci hanno confermato che l'infezione insorta è stata assolutamente acuta e che non avremmo potuto fare di più.
Gli animali che ospitiamo sono tanti e anche se questi eventi ci atterriscono, sappiamo che non devono scoraggiarci perché il Centro ha molte missioni da portare avanti, c'è molto lavoro da svolgere, perché il Centro è pieno di vite, di vita…e c'è ancora tanto da fare e molto amore da dare… e questo è un motivo sufficiente per continuare il nostro lavoro, a dare speranza agli altri animali presenti nel Centro e a tutti quelli che possono aver bisogno di noi.
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