La nostra storia
L'antropizzazione del nostro territorio unita ad un'insufficiente tutela amministrativa e ad una carente coscienza ambientale, hanno creato gravissimi scompensi all'ecosistema e alla biodiversità. Il continuo ritrovamento di animali in difficoltà, feriti, dispersi, abbandonati, ha determinato la necessità di creare un'unità di emergenza per la fauna autoctona dell'Appennino Tosco-Emiliano che provvedesse alla cura e al reinserimento degli stessi.
Nel 1989 nasce il Centro Recupero Fauna Selvatica per l'iniziativa di Rudi Berti, che poi lo dirigerà, della sua famiglia e di un piccolo gruppo di volontari. Si trattava di una iniziativa pionieristica, affidata quasi completamente alla forte volontà dei fondatori, ma concretamente sorretta dall'aumentare quotidiano delle richieste di intervento.
E' nel novembre dello stesso 1989 che, completamente fuori programma, inizia la storia del rapporto con la fauna esotica e della detenzione di animali pericolosi, un'attività molto più complessa e articolata, che vede attivato come primo in Italia, un centro per il recupero di animali originari di altri paesi, importati perlopiù illegalmente per lucro, divertimento, spettacolo e sfruttamento di vario genere.
Nel 1994 l'accordo tra la famiglia Berti e i volontari impegnati, permette di arrivare alla fondazione dell'Associazione CENTRO TUTELA E RICERCA FAUNA ESOTICA E SELVATICA - MONTE ADONE come punto di riferimento stabile per cittadini, Enti Pubblici, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco, per l'intervento di emergenza in aiuto degli animali selvatici ed esotici in difficoltà e per l'eventuale loro ricovero.
Il Centro ha sede alle falde del Monte Adone in una tenuta agricola immersa nel verde dell'Oasi naturale del Contrafforte Pliocenico; dalla stessa sede parte il servizio di pronto intervento di emergenza che è attivo 24 ore su 24 per l'intervento diretto nel recupero e nel soccorso di animali feriti o in difficoltà.
A livello locale, nel 1994 il Centro ha stipulato una convenzione con l'Amministrazione Provinciale di Bologna che già dal 1989 autorizzava il Centro alla detenzione di fauna selvatica autoctona. Nel 1997 il Centro è stato inoltre autorizzato dal Ministero dell'Ambiente alla detenzione di fauna pericolosa. Nel 1998 ha stipulato una convenzione con il Comune di Bologna oltre che per la regolare attività di recupero della fauna, per il non meno importante ruolo socio - educativo che il Centro svolge a livello locale.
Negli ultimi anni sono stati raggiunti ulteriori importanti risultati: il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica ha ottenuto la personalità giuridica, l'iscrizione all'Albo del Volontariato per L'Emilia Romagna e quindi è un'associazione O.N.L.U.S.; ha stipulato una convenzione con il Ministero della Difesa per l'inserimento di obiettori di coscienza nell'attività del Centro; è stata meglio definito il rapporto con l'Università di Bologna, in particolare è stata stipulata una convenzione con la Facoltà di Psicologia e una con la Facoltà di Scienze della Formazione, per progetti di studio, tesi e tirocini, ed è stato definito un accordo di collaborazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria.
|